Il “ Berlusconi a reti unificate” secondo l'espressione coniata da Carlo Rognoni del Pd, viene criticato duramente anche da altri parlamentari democratici come David Sassoli e Anna Finocchiaro. Dal senatore dell’Idv Pancho Pardi, che parla di “golpe mediatico” arriva l’invito all’Authority per le comunicazioni ad intervenire subito con “un'opera di moral suasion sui direttori”. Anche Di Pietro, chiede un intervento “immediato” dell'Agcom per “un rapido riequilibrio delle presenze tv” nei prossimi giorni.
Il segretario Pd si è particolarmente indignato per l'invasione mediatica del premier “è una cosa inaccettabile - ha detto - le testate non si mettono a disposizione di una telefonata del presidente del Consiglio, non siamo in Bielorussia, noi non ci stiamo e rompiamo questo giocattolo”. Poi la sfida. “ Se Berlusconi vuole andare in tv, a Ballarò o dove vuole lui – rilancia Bersani - andiamo lui ed io: va benissimo. Sennò al mio posto vanno De Magistris, Pisapia, gli altri candidati, perchè stiamo parlando di comuni”.
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